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MA

Tomosuke Nakayama

La galleria MAG e Holis Week, sono orgogliose di presentare al pubblico italiano, Tomosuke Nakayama artista internazionale, caposcuola del genere Ma 間, una delle correnti artistiche più strettamente legate alle fondamenta della cultura giapponese, ma espresse con il suo personale atteggiamento contemporaneo nello stile e rivolto a futuro nella tecnica.

Tomosuke Nakayama nasce a Tochigi, una prefettura a Nord di Tokyo nel 1959 e si laurea nel 1985 alla Tokyo University of the Arts and Music (MFA), ma già due anni prima, vince il Primo Premio di pittura al Tokyo Central Museum, che gli darà la popolarità sin da giovane in tutto il Giappone.

Attualmente Tomosuke Nakayama è considerato il più importante artista giapponese del genere MA, vincendo negli anni svariati premi in terra nipponica.

Tomosuke Nakayama pensa che l’arte non è solo una pratica estetica, i suoi quadri astratti si caricano di profondi significati spirituali, sempre legati strettamente al concetto di vuoto, hanno forme liquide e segniche, luminosità e ricerca tecnica nel continuo obiettivo di entrare nelle menti delle persone e crearne l’interazione con l’opera stessa e quindi con l’universo.

Cos'è il MA

Il MA è un concetto estetico, filosofico e artistico usato frequentemente in Giappone, tanto da influenzare la vita quotidiana delle persone e affonda le sue radici nelle tre maggiori filosofie orientali, il Buddismo, il Taoismo e lo Scintoismo, il che lo colloca in un terreno difficile da definire con precisione.

Il MA ha come concetto predominante il vuoto, ma non visto attraverso la radice occidentale pari alla mancanza assoluta, ma come luogo centrale: «Una stanza immaginaria che si trova in una posizione indefinita tra il cielo e la terra, si dice sia il modo originario per rappresentare il concetto di MA. Immaginiamo simultaneamente sia l’incertezza spaziale che quella temporale: la stanza non è né in un luogo né nell’altro, è in uno spazio indescrivibile».

Come già detto, il MA nasce dalle tre filosofie più comuni in Oriente, il Taoismo che equilibra il pieno ed il vuoto nell’armonia dello Yin e Yang, il Buddismo interpreta il vuoto in luogo della vacuità, lo spazio/tempo dove la meditazione è necessaria alla consapevolezza. Nella tradizione dello Scintoismo, il MA è il vuoto sacro che va separato da quello profano, perché deve accogliere le energie di spiriti nobili e sacri che possono avere sembianze di alberi o sculture divinatorie oppure energie vitali primitive.

Ecco un breve video con le opere dell’Artista
creato in occasione dell’Holis Weekend, in cui si parla del concetto di MA

Barriere

Nell’arte di Tomosuke Nakayama, ben rappresentata alla galleria MAG di Como con 38 opere dipinte con colori Vitrail su carta, il MA quindi il vuoto è un elemento implicito, ma fondamentale perché egli lo vuole in qualche modo catturare e insediarci le forme sciolte che vede durante le sue lunghe meditazioni volte a creare il vuoto dentro di se e la purificazione.
L’artista vuole ricreare l’immenso corpo del vuoto, pieno di “senso”, ritroviamo lo stesso valore spirituale anche in un’altra disciplina tipicamente orientale, la calligrafia; il segno diventa per lui, la rappresentazione visiva dell’unione tra l’essere umano e l’energia vitale che anima l’universo, egli dipinge non per trovare il bello, ma per realizzare nella pratica rappresentazione visiva, la profonda unione tra se stesso e l’energia vitale che anima l’universo, tra il relativo e l’assoluto.

Per informazioni sulle opere ed eventuale acquisto contattare Galleria MAG

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